COME LA PECORA DOLLY - Again

scritto da CarotaMannara il martedì, 17 novembre 2009
Correva l'anno 2007 (o fine 2006), si insomma, giù di lì...
La Carota, se ne stava bella bella a farsi li cazzacci soi, quando le arrivò un sms. L'sms citava:
"CartaSi, transazione effettuata: Giorno xx/xx/xxxx ore xx:xx Jollygames web (una roba simile) € 176,00"
Quattro madonne ben assestate, chiamata al Servizio Clienti, blocco Carta di Credito e blocco Bancomat, che ce li ho sulla stessa carta. Denuncia all'autorità competente (manco a dirlo, con tutti gli HayCarramba gnocchi che ci sono a Carotaville ammmè m'è toccato quello pacco, ma va beh), e sonore prese per il culo da parte degli amici tutti; la peggiore delle quali dall'ex fidanzato che la soprannominò Dolly (la pecora clonata, n.d.r.).
Risultato: 2 settimane o + senza nè bancomat nè carta e CarotaMamma e CarotaPapy gentilmente facenti funzione di bancomat personale...

Correva l'anno 2009, per la precisione domenica 15 Novembre, ore 20.28...
La Carota se ne stava bella bella a farsi li cazzacci soi, quando le arrivò un sms. L'sms citava:
"CartaSi, autorizzazione negata: 15/11/2009 ore 20.28 VIA DELLA BARBA - NETTUNO € 250,00. Per informazioni contattare il servizio clienti."
Le madonne, in questo caso sono state ben + di 4. La Carota chiama il servizio Clienti e spiega l'accaduto. Il gentilissimo operatore controlla e suggerisce il blocco della carta trattandosi, al 100% di clonazione.
La Carota impreca silenziosamente, e chiede come sia possibile visto che si è ben guardata dall'utilizzarla su internet. Il gentile operatore le spiega che è molto + facile che l'abbiano clonata ad uno sportello che su internet. La Carota smadonna come un camionista turco con le emorroidi. OperatoreGentile si mette a controllare tutte le spese effettuate nelle ultime 2 settimane con la Carota e scoprono che non è stata utilizzata. Per Fortuna. 
Blocco Carta e Blocco Bancomat.
La Carota, che ormai comincia a sentirsi davvero come la Pecora Dolly, si rivolge a te, immonda creatura che insudicia la terra.
Quanti saremo? Qualche miliardo, no?
Ecco, ma con tutta la gente che c'è... A me? Ma ho fatto un torto al sindacato dei clonatori di Carte di Credito e me la dovete far pagare?
No fammi capire. Vi sto prepotentemente sul cazzo? Vi ho ucciso l'allevamento di conigli nani facendo la retro?
Eccheccazzo!
No ditemelo, che almeno mi preparo, richiedo già 3 o 4 carte nuove così mi porto avanti...
E porca troia!

LEGUMI MON AMOUR

scritto da CarotaMannara il giovedì, 12 novembre 2009

Eccomi qui, come anticipatovi, con il resoconto della visita di controllo...

Ore 18.20, puntuale come nemmeno un orologio svizzero sa essere, mi presento per il controllo settimanale.

La dietologa mi scruta e mi dice, bene, levati tutto quello che ti sei levata l'altra volta (fortunatamente niente canotta con il ciuco a sto giro) e sali sulla bilancia...

Attimo di suspance...

La bilancia segna -1.3Kg. Gaudio massimo!

E giunse il momento del metro.
Girovita e giropanza manco mezzo millimetro in meno (ma si sa che noi danzatrici del ventre con la panza ci lavoriamo, quindi...) girofianchi -2cm e girocoscia -2cm

Soddisfazione a nastro mia e anche della dietologa che, magnanima mi dice: Bene, posso inserirti un pò di carboidraiti.

Già la mia faccia si illumina al pensiero di un caro vecchio piatto di pasta, ma i miei sogni vengono repentinamente infranti con la comunicazione che i carboidrati in questione devono essere assunti sotto forma di 200g di legumi 1 volta a settimana.

Beh, meglio che 2 dita negli occhi, no?!

Però m'ha anche promesso che se questa settimana faccio la brava, settimana prossima mi inserisce anche il riso, così posso andare ad uccidermi di sushi e che dopo la 3 o quarta settimana mi inserirà anche la pizza!!!

E anche queste son soddisfazioni!!!

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IL GIORNO DEL GIUDIZIO

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 11 novembre 2009

Dopo una settimana di pressione psicologica alimentare e litri e litri e litri di pipì fatta in qualsiasi bagno avessi a portata di mano, oggi c'è il primo controllo dal dietologo.

Stranamente con la coscienza pulita (solo uno sgarro - concesso dalla dietologa - domenica in occasione di un pranzo già programmato) fiduciosa alle 18.30 andrò a sottopormi alla tortura bilancia/metro.

Incrociate tutti e 10 i DITI per me, che se non ho perso nemmeno 1 grammo e/o 1cm di qualsivoglia circonferenza inizio a tirare le madonne! Ecco.

E, per non farmi mancare nulla, dopo la visita vado anche a provare un nuovo corso di danza della panza, che avevo deciso di appendere le monete al chiodo per quest'anno, ma la mia sciùra dell'India sabato scorso mi ha fatta ballare al ristorante (per chi fosse interessato ed avesse il mio contatto di Faccialibro le foto son lì) e ho capito che le monete al chiodo non mi piacevano per nulla!

Già che ci siamo, visto che ho deciso che questo è un post/comunicazioni di servizio, vi informo che la vostra carota del cuore è stata ingaggiata dalla sciùra dell'India anche per la sera di fine anno!

Posso dirlo TANTA ROBA?!?!? Ok lo dico! TANTA ROBAAAA!

Domani vi aggiornerò!

 

SI FA PRIMA A SALTARLA CHE A GIRARLE INTORNO

scritto da CarotaMannara il giovedì, 05 novembre 2009

Dopo la fine della storia con l'ex moroso la Carota, come ogni buona innamorata non corrisposta che si rispetti, oltre ad un tracollo mentale, ha avuto anche un tracollo fisico. 7Kg in un mese. Spariti, volatilizzati. Vuoi per il mal di stomaco che non la abbandonava mai, vuoi per il cibo divenuto ormai indeglutibile, si insomma. E' dimagrita parecchio.

E, comunque, una volta ripresa la normale vita, non è che si dispiacesse. Anzi.

Ma. C'è un MA. Il MA c'è sempre.

Ad un certo punto (che con un buon grado di precisione possiamo fissare come Pasqua 2009) la Carota, avendo una settimana di ferie, decide di andare nella sua amata terra sicula.

E da qui la tragedia.

Zia Elenuccia, abile cuoca, inizia a riempire la Carota di prelibatezze manco fosse una tacchina destinata agli americani forni nel giorno del ringraziamento. Risultato: La Carota torna in terra di nebbia con 2Kg in +.
Poco male, pensa ingenuamente, 2 Kg se ne vanno come sono venuti.

Passano i mesi e giungiamo a ieri. 4 Novembre 2009. La data che ricorderà ad vitam come il giorno in cui ha pensato di dare una svolta alla sua vita lavorativa e proporsi come donna cannone.
La Carotina fiduciosa si reca c/o un centro "Nxxxx Hxxxx" dove una dietologa nutrizionista la sottopone alla visita più trucida della storia. Nello specifico viene fatta spogliare fino a rimanere in slip e canottiera con il ciuco con scritto "Hola Guapa!" (non dite nulla vi prego!), viene misurata e già lì scopre di aver perso chissà dove ben 4cm; da 172 previsti risulta essere 168. Ma va beh. Dopo la misurazione si passa alla bilancia manuale dove il peso risulta, invece, essere diminuito di ben 300g rispetto al previsto. Poi si passa alla bilancia elettronica collegata ai dati inseriti nel PC dove, tragicamente, scopre che il suo addio al cibo della sera prima si è fatto sentire eccome e che la bilancia manuale era tarata male. I Kg sono ben 2 + del previsto.

Triste, disperata e scoraggiata, si sottopone all'ultima parte della visita.

La dietologa si avvicina minacciosa con un metro per prendere le misure. Giropetto, girovita, giroculo, girocoscia e circonferenza del polso.

Risultato: 13Kg da perdere di cui 5 di liquidi. Tisanina drenante da me ribattezzata "pisciolin", iniziale eliminazione TOTALE dei carboidrati, niente pasta, pane, patate, legumi e manco i piselli.

Però m'ha lasciato l'Estathè per colazione. Son soddisfazioni!

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DEL RESTO DELLE VACANZE DELLA CAROTA CHE NON VI HA MAI RACCONTATO ANCHE SE L'AVEVA PROMESSO

scritto da CarotaMannara il venerdì, 16 ottobre 2009

+ un riassunto degli ultimi avvenimenti, così ci rimettiamo in pari e siamo tutt'apposto a ferragosto!

Siamo rimasti alla Carota che, tornata dopo un estenuante viaggio di millemilioni di ore dalla Sicilia alla madrepatria nebbiosa, come primo pensiero ha acceso il suo fido portatile per cercare un treno per la toscana.

Il fattore scatenante erano i 4 giorni di ferie che ancora a veva prima del ritorno al suo grigio posto di lavoro. Giorni che, manco ammazzata, voleva passare a casa. Il fattore scatenante n. 2 è che avrebbe gradito passare i restanti giorni di vacanza con l'omino con il quale stava uscendo, in quel momento disperso da qualche parte in Italia.

Dopo un breve disguido telefonico con l'omino in questione, conclusosi con un "Fai quel cazzo che vuoi io mi organizzo per gli affari miei, se vuoi raggiungermi bene, altrimenti bene uguale!", la Carota ha alzato il telefono chiamando AmicaHelloMotoPitty proponendo una trasferta toscana. Manco da dire che il prezzo per una camera doppia, che tanto comunque non era disponibile in nessun posto, si aggirava più o meno intorno al reddito medio annuo del Sig. Tom Ford. Distrutta e disperata, decide di rinunciare ai suoi propositi mini-vacanziferi e si mette a disfare la valigia.

Quando riceve una telefonata.

Il tono della telefonata era + o meno: "Oh, trovato niente? Perchè posso sentire se P. (amico del telefonatore che io avevo visto una volta) ha posto a casa sua se vuoi..."
C: No, nada, ma lascia stare. Posso mica andare da P. da sola. Che presa male....
T: Macchè da sola. Con me!
C:  (nella mia mente, sia ben chiaro, il pensiero è stato: "No fammi capire, ieri boh, non so che faccio, non so dove sono, vediamo... Oggi mi dici andiamo via io e te come se fosse la cosa + scontata del mondo?!?!!?!?!!?) Ah. Ah, ok, senti P. allora...

Risultato, la mattina dopo la Carota (zerbina, si lo so) era su un trenino alla volta di Massa Carrara, dove ha passato 4 giorni bellerrimi e dove si è divertita quasi di + che in 2 settimane in Sicilia.

La situazione "precaria" con l'omino però non era variata. I dubbi che la Carota aveva prima di partire erano, se possibile, aumentati.

Dopo una settimana di rodimenti, complice anche una chiaccherata con la PiGna, la Carota decide di prendere l'omino in questione e dargli un out-out.

L'ha preso, gli ha detto tutto quello che pensava, così come lo aveva detto la sera prima alla PiGna, senza fronzoli, giri di parole, messaggi subliminali...
Gli ha detto se mi vuoi sono qui, se non mi vuoi va bene uguale, ma il limbo mi rode. Quindi o tutto o niente.

Eh si, ehm... insomma... l'omino ha detto "TUTTO". E ora la Carota è felice!

Finalmente!

AL TELEFONO CON LA CAROTA

scritto da CarotaMannara il venerdì, 04 settembre 2009

L'altro giorno la Carota chiama la sua amica Ele, per comunicarle una notizia...

Fa il numerino di AmicaEle e risponde un uomo con spiccato accento del Sud. Conoscendo il fidanzato di AmicaEle, noto burlone...

Carota: AmicoFabry! Ciao! Come stai? La Ele?
Uomo al Telefono: No guard' che ha sbagliat' nummero.
Carota: AmicoFabry daaaai, passami la Ele!
Uomo al Telefono: Signorin' ha sbagliat' nummero c'ho dett!
Carota: (ridendo sguaiatamente) Fabry! Dai piantala di fare il cazzone e passami la Ele!!!
Donna al Telefono: Prond?
Carota: (con un lievissimo dubbio che inizia a farsi strada tra i suoi neuroni già in situazione precaria) Ehm... Ele???
Donna al Telefono: No.
Carota: ohccccazzo! Mi sa che ho sbagliato numero davvero!!! Scusi! Salve!

Click.

Risate di 2 ore!

Ma la cosa bella è che il numero era giusto, avevo sbagliato il prefisso. Ma non so per quale arcano motivo, sul dispaly del cellulare veniva comunque fuori che stavo chiamando AmicaEle...

E comunque... nel caso doveste ricevere strane chiamate di una pazza che si ostina a chiedere di qualcuno... ecco. Si beh, già lo sapete che sono io quindi non fateci caso, eh!

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DELLE VACANZE DELLA CAROTA

scritto da CarotaMannara il giovedì, 03 settembre 2009

Che queste vacanze non fossero partite bene, un vago sentore già l'avevo.

Dopo la beneficienza di 272€ fatta al Sig. MyAir, senza aver ricevuto nemmeno un bigliettino di ringraziamento con scritto, che so, "Brava Cazzona che hai prenotato con noi" o cose simili, la Carota ha ben pensato di scroccare un passaggio in terra sicula a CarotaMamma e CarotaPapà.

Tralasciando la macchina (CarotaPapà c'ha una monovolume) che pareva sul punto di scoppiare, il frigo elettrico in mezzo al sedile posteriore, il fatto che siamo partiti martedì mattina alle 6 e io ho ben pensato che "tanto non vado a dormire x alzarmi presto, faccio tutta una tirata", le quasi 17 ore impiegate per arrivare giù, complici anche gli innumerevoli cantieri sulla SA-RC, dove gli operai + impegnati erano seduti al tavolino, all'ombra a giocare a carte (giuro!!!!), considerando queste quisquilie, direi che il viaggio è andato bene.

Ovviamente la contentezza nel vedere la family che ci aspettava tutta riunita è indescrivibile. Così com'è indescrivibile la sensazione quasi orgasmica che si prova nell'alzarsi la mattina, infilare il costumino e correre a scofanarsi la granita con la panna così, per non saper nè leggere nè scrivere!

Per il resto, salvo un imponente mal di stomaco dovuto a cause non naturali, direi che le vacanze sono state piuttosto tranquille e un filo scazzose. Poche uscite, tanto mare e tanto sole e tantissima nanna (che la pennichella pomeridiana di almeno 3 ore in vacanza si rende necessaria!!!!)

Un evento, però, merita la pubblica comunicazione.

Dopo ben... boh, Guinness, quanti anni saranno?!?!!?... beh, dopo parecchi anni di frequentazione virtuale, presenza sui rispettivi blog, conversazioni online, sms e scambi di libri... Finalmente io e il Guinness siamo riusciti ad incontrarci di persona.

E davanti ad un'ottima focaccia alla messinese, una corona (la birra messina non ce l'avevano) e un dolce gozzissimo poi, finalmente ci siamo raccontati gli ultimi anni di vita!

E, come previsto, è stata una gran serata!

Dopo la relax-vacanza in Sicily, tornata giovedì sera tardi, venerdì mattina la Carota già impugnava il suo fido PC per cercare un treno che la portasse in Toscana...

Il perchè ve lo spiego in un altro post ;-)

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I'M BACK

scritto da CarotaMannara il martedì, 25 agosto 2009

Ferie, ahimè, finite. Si torna alla nuda e cruda attività lavorativa.

Più o meno. Che son sola in ufficio e non ha ancora chiamato nessuno, quindi ne approfitto per caricare le foto delle vacanze su Faccalibro.

E, ovviamente, per palesare il mio ritorno a voi e promettere il resoconto dettagliato delle vacanze tra un pò!

Besitos

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PARLIAMONE

scritto da CarotaMannara il lunedì, 27 luglio 2009

Archiviati gli scompensi emotivi - si, ne abbiamo parlato. E si, abbiamo chiarito l'aspetto "inconciliabili differenze", con il risultato che queste differenze non sono così poi inconciliabili. Ma comunque vi racconterò per benino.

Oggi volevo narrarvi una storia.

Una di quelle storie che ha come protagonista la Carota. Quel piccolo esserino arancione e dotato di ciuffo che voi, lo so, amate profondamente.

Ready? Go.

C'era una volta una piccola carotina,
la piccola carotina, nata erroneamente tra le nebbie della pianura padana, aveva in realtà sangue terrone. Ma molto terrone. E idem la sua anima. Sicula fino al midollo si sentiva, nonostante lo spiccato accento milanese.

Fortunatamente, fin dalla tenera età, la carota fece conoscenza con la Sicilia e capì che quello era il suo posto. Tuttavia, la sorte non le permise mai di stabilirsi permanentemente in riva al mare come avrebbe voluto. Ogni anno soleva andare in Sicilia, per un periodo di circa 3 mesi per ritemprare corpo e spirito, almeno fino all'età adulta quando gli impegni lavorativi la portarono a ridurre drasticamente la permanenza estiva in terra di Sicilia.

Tuttavia, almeno una volta l'anno, nonappena aveva qualche giorno libero, grazie ai Sig.ri Low cost o al Sig. Trenitalia, la carota pigliava armi e bagagli (soprattutto bagagli) e scappava a scofanarsi quintali di granite con la panna e brioche col pon pon.

Avendo passato una fantastica estate 2008 nella sua amata quasi-patria la Carota, dopo una settimanina di relax a Pasqua, comunicò ad amici e parenti che sarebbe scesa anche d'estate. I primi di giugno, dopo un'attentissima analisi dei costi dei Sig.ri Low cost, decide di prenotare il volo con il Sig. Lowcost che già l'anno scorso l'aveva portata in terra sicula e ritorno.

Tranquilla e pacifica inizia a fare l'annuale count down dei giorni che la separano dalla vista di Messina dal Traghetto...

Fino alla settimana scorsa.

Perchè se la fortuna è cieca, la sfiga, si sa, ci vede fin troppo bene.

E quindi io ora vi chiedo... Secondo voi, di tutte le compagnie LowCost esistenti che coprono la tratta Milano-Catania/Reggio Calabria... quale ha scelto la Carota????

No, no, il suggerimento ve l'ho già dato.

Indovinate!

...

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 22 luglio 2009

E ti svegli una mattina e pensi che tutto sommato le cose vanno bene. E' strano, perchè ormai non ci credevi nemmeno più, che potessi sentirti di nuovo come ti sentivi tanto tempo fa.

Ci sono state cose che ti hanno ferito talmente tanto in profondità che pensavi che mai saresti riuscita a guarire. Ma con tanto, tantissimo sforzo ci sei riuscita. Hai deciso di non appallottolarti come un riccio e di andare avanti. Hai pensato che il consiglio testa altra, schiena dritta e petto in fuori non fosse così sbagliato, quindi l'hai seguito e sei andata avanti.

Con le tue paure, le tue incertezze ed il timore di mettere un piede in fallo e sprofondare di nuovo nel baratro dal quale, con tanta fatica, sei riuscita ad uscire.

Hai ricominciato a sorridere, a permettere alle persona di avvicinarsi a te. Il timore c'era sempre, ma ti sei fatta forza e l'hai fatto comunque.

Poi è arrivato qualcuno con il quale ti ci sei trovata subito. Capace di farti ridere anche nei momenti del cazzo. Qualcuno che ti faceva stare bene. Ed esponenzialmente è cresciuto anche il timore. La paura di farti di nuovo male. Ma hai pensato che, cazzo, ogni tanto si dovrà pur rischiare no!? Non si può sempre nascondersi e scappare davanti alle cose che ci fanno paura. E' più semplice, è vero. Ma non è vivere. Quello è solo sopravvivere.

E ti sei buttata.

Non senza una buona dose di + che motivata paura, ma ti sei buttata. Ed eri contenta. Timorosa, ma contenta. I tuoi propositi di non impegnarti mai prima di una vacanza sono pian piano andati a farsi benedire, sostituiti da qualcos'altro.

E sembrava che ci potessero essere dei buoni presupposti per.

Sembrava.

Fino a quando le stesse parole che 3 anni fa ti hanno distrutta, fisicamente e mentalmente, sono spuntate fuori di nuovo. E' cambiata la persona, ma non le parole. E questo fa male. Porca troia se fa male.

Perchè se prima lo pensavi e basta, ora ne hai quasi la certezza che sei tu ad avere qualcosa di sbagliato. Sei tu che non vai bene. Altrimenti l'epilogo non sarebbe sempre lo stesso. 

Hai tanti pregi e tanti difetti, lo sai, ma vorresti incontrare qualcuno che ti prenda per come sei. Tutto il pacchetto. Perchè tu sai che quando vuoi una persona vuoi tutto. Non in parte. Tutto.

Ma evidentemente nei tuoi confronti questo discorso non vale.

E ti svegli una mattina e pensi che alla fine è sempre la stessa storia. Che le cose non vanno come pensavi. Non vanno proprio in realtà. E il tuo caro vecchio amico baratro non ti sembra + così spaventoso come quando ne sei uscita. Il tuo caro vecchio amico baratro è un luogo confortevole. Dove ti senti protetta. Dove puoi essere quello che vuoi, come vuoi, quando vuoi. Il baratro non ti dirà mai che siete troppo diversi. Il baratro ti accoglierà a braccia aperte. Senza fare domande. Senza chiedere spiegazioni...