AGGIORNAMENTI

scritto da CarotaMannara il giovedì, 30 ottobre 2008

Flickr è stato aggiornato.... di nuovo!

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SOS FRANCESCO

scritto da CarotaMannara il martedì, 28 ottobre 2008

Me l'hanno chiesto ed anche se con un pò di ritardo, io provvedo!

Cliccate qui e qui

E' importante! Thanks!

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NON PENSATE MALE...

scritto da CarotaMannara il martedì, 28 ottobre 2008

So che mi immaginate immersa in turpi giochi erotici in compagnia di qualche bel maschione (magari!), ma giurin giurello che non è così!

Semplicemente mancano eventi da narrare, ispirazione e tendenza alla minchiata.

La mia settimana è scandita da:

Lunedì Danza
Martedì Danza
Mercoledì Forse relax
Giovedì Uscite
Venerdì Aperitivo ed uscita serale
Sabato Forse di nuovo Relax
Domenica Nannnnnaaaa!

Voi capite che in una settimana così non è che ci può essere spazio per eventi eclatanti! Tanto + che ho anche affanculato la mia probabile fonte di sesso sfrenato! Solo che mi sa che lui non ha recepito che trattavasi di affanculamento precoce!

Ergo...

Pazientate, dai!

Appena succede qualcosa di bello (tipo l'agliouìn party di venerdì sera) corro subito a raccontarvelo! Giurin Giurello!

Baci

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FOTO

scritto da CarotaMannara il lunedì, 13 ottobre 2008

Per chi fosse interessato... su Flickr un altro pò di foto della super vacanza 2008 e dello spettacolo di danza di Ieri.

Kiss

TROPPI PENSIERI...

scritto da CarotaMannara il venerdì, 10 ottobre 2008

Succede che la Carota conosce un omino.

Un omino tanto bello e che le piace tanto! E non le piace solo x il fisicaccio, i tatuaggi, il piercing alla lingua e la faccia da schiaffi... Le piace perchè ragionano allo stesso modo, perchè con lui si sente a suo agio, perchè a lui, nonostante l'imbarazzo, ha detto tutto e lui l'ha capita...

Escono, 1 2 3 4 volte, tutte a distanza molto ravvicinata. Si sentono tutti i giorni, etc.

Per una settimana, vuoi x gli impegni di uno, vuoi per gli impegni dell'altra, non riescono a vedersi. Se non che, la scorsa settimana egli bidona clamorosamente la Carota, 3 volte in 3 giorni. L'ultima delle quali, senza nemmeno farsi sentire.

Ora, voi sapete che la Carota è un essere calmo, ma che se si incazza diventa peggio della peggior stronza sulla faccia della terra... Dopo aver ringhiato per 2 giorni, decide di scrivere un messaggio su messenger all'omino in questione.

L'omino, contro ogni previsione Le risponde che non è come pensa lei, che lui ha voglia di vederla, che ha dei cazzi suoi da sistemare, che appena può le spiega tutto.

La Carota, visto che questo omino le piace proprio tanto, decide di dargli il beneficio del dubbio o, quanto meno, di ascoltare la sua spiegazione.

La spiegazione arriva mercoledì sera e la Carota decide di crederci. Anche perchè l'omino le dice che le vuole bene e che lei non deve mai dubitare di lui, nemmeno x un minuto e le promette che farà di tutto per vederla prima di partire...

La Carota piange come una fontana, nemmeno da dirlo...

Ieri mattina, si apre la finestra di messenger con scritto: Sta sera sei libera?

Ieri sera la Carota è andata dall'omino, sono stati accoccolati sul divano, lui le ha detto che la cazziata che gli ha fatto la Carota su messenger l'ha fatto sentire in colpa, ma che la Carota aveva ragione a sentirsi come si sentiva, si sono coccolati, si sono baciati - tanto - la Carota gli ha detto che le è mancato e lui se l'è stretta a sè...

Ieri sera, quando si sono salutati, la Carota gli ha detto, ci sentiamo, chiama quando vuoi... E l'omino le ha risposto "pure tu!".

Dopo ieri sera, però, la Carota ha la strana sensazione che lei e l'omino non si vedranno + e, di solito, quando la Carota ha questi presentimenti, ci imbrocca...

La Carota oggi ha un miscuglio di sentimenti, pensieri e preoccupazioni, che la stanno stroncando... La Carota ha paura che tutti le sue convinzioni del tipo: "Ma che uomo e uomo, io sto benissimo da sola!" e simili, siano andate a farsi benedire, perchè si rende conto che il suo stato umorale dipende molto dall'omino in questione, la Carota pensa continuamente all'omino, le manca e vorrebbe passare con lui ogni minuto libero del suo tempo...

La Carota si è già fatta tanto male in passato e non vuole che succeda ancora, perchè sa che se succede di nuovo, ripigliarsi sarà ancora più dura. Ha paura di finire di nuovo chiusa in casa sul letto a chiedersi che cazzo ci fa conciata così a 26 anni, che sarà sempre sola e che è inutile sbattersi, tanto non cambiano mai ste cose...

E la Carota non vuole.

La Carota vuole essere felice, ma oggi proprio non ci riesce...

AGOSTINO PAPERAZZO

scritto da CarotaMannara il martedì, 07 ottobre 2008

Leggendo questo post della mia socia, mi è venuto in mente Agostino.

Agostino era il mio papero.

Anni fa, quando ancora ero un'ingenua pischella di circa 15 anni, andai ad una fiera nella bergamasca. Come in ogni fiera che si rispetti, c'erano giostre e bancarelle.

In una di queste bancarelle, tirando le palline e facendo centro nel vasetto rotondo, si poteva vincere una paperetta.

La Carota, da buona amante degli animali, decise che avrebbe vinto la sua papera... Armata di 10.000 Lire, si recò dalla signora delle papere (che detto così può sembrare un pò osceno, ma va beh) e le disse: "Signora delle Papere, posso provare?" La Signora delle Papere, chiaramente, le disse: "Ceeeeeerto!".
Sganciate le mie 10.000 Lire e munita di palline, tentai la fortuna.

Inutile dire che il risultato non poteva essere peggiore, manco se la Carota fosse stata cieca e senza mani...

La Signora delle Papere, vedendo la tristezza negli occhi della Carota, ma soprattutto vedendo il capannello di masculi che si era avvicinato al suo banchetto per via della minigonna della Carota, che quando si sporgeva per lanciare, lasciava scoperte pure le tonsille, ed avendo anche contato che sta povera pischella minchiona aveva appena sborsato 10.000 Lire, mossa a compassione disse: "Vieni pischella, la papera te la do lo stesso" (che anche questo, a dirlo così, è fraintendibile, ma sorvoliamo).

La Carota non poteva credere alle sue orecchie... Con un sorriso da orecchio a orecchio, guardò nella scatola delle papere e disse: Voglio quella.

La Signora delle Papere consegnò alla Carota un batuffolo cotonato giallo, che la Carotà, dopo aver deciso arbitrariamente trattarsi di masculo, ribattezzò Agostino.

Giunti a Carotaville, Agostino fu sistemato in un capiente scatolone munito di ogni comfort, giornali sui quali scagazzare liberamente, ciotolina d'acqua x bere, nella quale il pirla ci si infilava tutto, pezzetto di lana per fare la nanna al caldo... Uno scatolone 5 stelle lusso insomma.
La vita casalinga piaceva ad Agostino. Un pò meno piaceva Agostino al Tavolino Peloso, che vedeva nel pennuto giallo un pericoloso rivale nel dominio della famiglia.

Ci sono abbondanti documentazioni fotografiche di un tavolino peloso intento a fissare con odio all'interno dello scatolone, di un pennuto che per mettere in chiaro le cose le becca i naso e del tavolino, che per vendicarsi, piglia la testa del pennuto in bocca, guardandoti come per dire: "Ti peeego, pofffo stri'gere i 'enti? E piccolo, on 'offe!"
A quel punto qualcuno interveniva sempre dicendo: "Tavolino! Molla il Papero" e il papero veniva rilasciato con un'acconciatura ingellata con bava di cane, che manco Jean Louis David!

Ma anche Agostino non era da meno, giusto il tempo di imparare ad uscire dal suo scatolone comfort lusso e sfrecciava per casa, cercando il Tavolino. Appena la trovava, generalmente dormiente, correva a tirarle i peli della pancia e poi scappava. Il bastardo.

Dopo qualche mese, effettivamente, la presenza di Agostino stava diventando un tantinello ingombrante e abbiamo deciso di affidarlo alle cure della nonna di mia zia, che aveva l'orto ed un pollaio...

Un giorno mi dicono, Agostino è diventato bello grande, perchè non vieni a vederlo?
Io contentissima, vado e ammiro il mio papero che è diventato un gran figo, tutto bianco con il becco arancione.

Poco dopo, la tragica notizia... E qui sfido qualunque persona ad architettare una storia + triste...

Carota, il tuo papero, fin da giovane, ha vissuto con le galline... Per questo si era convinto di essere della stessa specie... Quindi ha tentato, in preda alle più basse pulsioni maschili, di trombarsi un paio di gallinelle, solo che il gallo, non contento che le sue mogli venissero trombate dal primo maschio che passava, gli ha tirato una beccata sul collo e l'ha ucciso...

Disperazione...

Poi, dopo qualche anno, la triste verità...

Agostino non era stato ucciso dal gallo per un delitto passionale... Era diventato un pranzo di Natale...

CONVERSAZIONI TELEFONICHE

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 01 ottobre 2008

Carota: Patata mia, ora ti devo salutare... C'ho in mano il sacchettino del Mc Donald's la coca, la borsa e il cellulare e, a meno che non mi faccia crescere un pisello dotato di mano, non riesco ad aprire il cancello.
Patata: Noooo, Patata mia, il pisello no! Se tu ti facessi crescere il pisello sarebbe una perdita considerevole per il genere maschile!!!
Carota: Dici, Patata?
Patata: Si, Patata mia... Cioè, fossi una cozza, brutta e con la gobba, uno dice, vabbè, ci sta... Ma tu, Patata, credimi... è meglio se rimani così
Carota: Cazzo, Patata, nessuno mi ha mai detto una cosa così carina! In effetti doveva esserci un motivo, se sei l'unica patata della mia vita!!! Grassie Patata mia, ci vediamo giove!
Patata: E mi raccomando... niente pisello! Cià

Cioè, io ci provo ad avere degli amici normali, giuro... E' che proprio non ci riesco!

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