PARLIAMONE

scritto da CarotaMannara il lunedì, 27 luglio 2009

Archiviati gli scompensi emotivi - si, ne abbiamo parlato. E si, abbiamo chiarito l'aspetto "inconciliabili differenze", con il risultato che queste differenze non sono così poi inconciliabili. Ma comunque vi racconterò per benino.

Oggi volevo narrarvi una storia.

Una di quelle storie che ha come protagonista la Carota. Quel piccolo esserino arancione e dotato di ciuffo che voi, lo so, amate profondamente.

Ready? Go.

C'era una volta una piccola carotina,
la piccola carotina, nata erroneamente tra le nebbie della pianura padana, aveva in realtà sangue terrone. Ma molto terrone. E idem la sua anima. Sicula fino al midollo si sentiva, nonostante lo spiccato accento milanese.

Fortunatamente, fin dalla tenera età, la carota fece conoscenza con la Sicilia e capì che quello era il suo posto. Tuttavia, la sorte non le permise mai di stabilirsi permanentemente in riva al mare come avrebbe voluto. Ogni anno soleva andare in Sicilia, per un periodo di circa 3 mesi per ritemprare corpo e spirito, almeno fino all'età adulta quando gli impegni lavorativi la portarono a ridurre drasticamente la permanenza estiva in terra di Sicilia.

Tuttavia, almeno una volta l'anno, nonappena aveva qualche giorno libero, grazie ai Sig.ri Low cost o al Sig. Trenitalia, la carota pigliava armi e bagagli (soprattutto bagagli) e scappava a scofanarsi quintali di granite con la panna e brioche col pon pon.

Avendo passato una fantastica estate 2008 nella sua amata quasi-patria la Carota, dopo una settimanina di relax a Pasqua, comunicò ad amici e parenti che sarebbe scesa anche d'estate. I primi di giugno, dopo un'attentissima analisi dei costi dei Sig.ri Low cost, decide di prenotare il volo con il Sig. Lowcost che già l'anno scorso l'aveva portata in terra sicula e ritorno.

Tranquilla e pacifica inizia a fare l'annuale count down dei giorni che la separano dalla vista di Messina dal Traghetto...

Fino alla settimana scorsa.

Perchè se la fortuna è cieca, la sfiga, si sa, ci vede fin troppo bene.

E quindi io ora vi chiedo... Secondo voi, di tutte le compagnie LowCost esistenti che coprono la tratta Milano-Catania/Reggio Calabria... quale ha scelto la Carota????

No, no, il suggerimento ve l'ho già dato.

Indovinate!

...

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 22 luglio 2009

E ti svegli una mattina e pensi che tutto sommato le cose vanno bene. E' strano, perchè ormai non ci credevi nemmeno più, che potessi sentirti di nuovo come ti sentivi tanto tempo fa.

Ci sono state cose che ti hanno ferito talmente tanto in profondità che pensavi che mai saresti riuscita a guarire. Ma con tanto, tantissimo sforzo ci sei riuscita. Hai deciso di non appallottolarti come un riccio e di andare avanti. Hai pensato che il consiglio testa altra, schiena dritta e petto in fuori non fosse così sbagliato, quindi l'hai seguito e sei andata avanti.

Con le tue paure, le tue incertezze ed il timore di mettere un piede in fallo e sprofondare di nuovo nel baratro dal quale, con tanta fatica, sei riuscita ad uscire.

Hai ricominciato a sorridere, a permettere alle persona di avvicinarsi a te. Il timore c'era sempre, ma ti sei fatta forza e l'hai fatto comunque.

Poi è arrivato qualcuno con il quale ti ci sei trovata subito. Capace di farti ridere anche nei momenti del cazzo. Qualcuno che ti faceva stare bene. Ed esponenzialmente è cresciuto anche il timore. La paura di farti di nuovo male. Ma hai pensato che, cazzo, ogni tanto si dovrà pur rischiare no!? Non si può sempre nascondersi e scappare davanti alle cose che ci fanno paura. E' più semplice, è vero. Ma non è vivere. Quello è solo sopravvivere.

E ti sei buttata.

Non senza una buona dose di + che motivata paura, ma ti sei buttata. Ed eri contenta. Timorosa, ma contenta. I tuoi propositi di non impegnarti mai prima di una vacanza sono pian piano andati a farsi benedire, sostituiti da qualcos'altro.

E sembrava che ci potessero essere dei buoni presupposti per.

Sembrava.

Fino a quando le stesse parole che 3 anni fa ti hanno distrutta, fisicamente e mentalmente, sono spuntate fuori di nuovo. E' cambiata la persona, ma non le parole. E questo fa male. Porca troia se fa male.

Perchè se prima lo pensavi e basta, ora ne hai quasi la certezza che sei tu ad avere qualcosa di sbagliato. Sei tu che non vai bene. Altrimenti l'epilogo non sarebbe sempre lo stesso. 

Hai tanti pregi e tanti difetti, lo sai, ma vorresti incontrare qualcuno che ti prenda per come sei. Tutto il pacchetto. Perchè tu sai che quando vuoi una persona vuoi tutto. Non in parte. Tutto.

Ma evidentemente nei tuoi confronti questo discorso non vale.

E ti svegli una mattina e pensi che alla fine è sempre la stessa storia. Che le cose non vanno come pensavi. Non vanno proprio in realtà. E il tuo caro vecchio amico baratro non ti sembra + così spaventoso come quando ne sei uscita. Il tuo caro vecchio amico baratro è un luogo confortevole. Dove ti senti protetta. Dove puoi essere quello che vuoi, come vuoi, quando vuoi. Il baratro non ti dirà mai che siete troppo diversi. Il baratro ti accoglierà a braccia aperte. Senza fare domande. Senza chiedere spiegazioni...

Kung-fu Carota

scritto da CarotaMannara il giovedì, 16 luglio 2009

Scendi di fretta, sono le 7.55 di mattina, quindi già non è che sei sto esempio di lucidità, simpatia e agilità. Apri il box, tiri fuori il furgone della Carotaditta (gentilmente concessoti dal GrandeCapoSupremoDell'UniversoLavorativo perchè la tua macchina nuova ancora non te l'hanno consegnata - ma questo è un altro post) e mentre fai la retro, alzi gli occhi e sul parabrezza appare lui.

L'essere plurizamputo.

Ma non un normale essere plurizamputo. No. Siccome tu sei terrorizzata dagli insetti in generale, te ne appare uno addirittura geneticamente modificato.

Corpo ciccio, zampe tozzette e corte e tenaglie (si chiamano tenaglie? boh, va beh, tanto ci siamo capiti).

Lo vedi ed istantaneamente ti vengono in mente, in rapida successione, Aragog in Harry Potter e la Camera dei Segreti o, in alternativa, Shelob la ragna puttana del Signore degli Anelli. Anche perchè il bastardo continua ad aprire e chiudere le sue cazzo di tenaglie a scopo intimidatorio.

Cosa fai? A parte essere presa dal panico + assoluto... fai partire i tergicristalli. Una botta e via, aracnide sparito. Ti assale anche un certo senso di onnipotenza e ti congratuli per la tua geniale idea.
Scendi dalla macchina, chiudi fulminea lo sportello del furgone e vai a chiudere il box.

Solo che, ingenua ragazzina con la mente ancora ottenebrata dal sonno, hai dimenticato che il bastardo non è un mostro normale. No. Il bastardo è geneticamente modificato. Quindi ti trovi a fissare inebetita il finestrino dove, dall'interno (ancora ti chiedi come cazzo abbia fatto ad entrare, sto tronzo), il bastardo tenagliato ti fissa, aprendo e chiudendo le tenaglie con un'espressione, oseresti dire, soddisfatta e anche un pò derisoria. Manca solo il fumetto con la scritta "Tiè, pensavi di esserti liberata di me eh!?!?!?"

A quel punto inizi ad inveire pensantemente contro il ragno, salvo poi accorgerti del marito della vicina che ti guarda con sguardo interrogatorio dalla terrazza e ti chiede "Tutto bene?" e tu, già pesantemente provata dalla battaglia in atto, devi pure spiegare che "Ehm, si. Ehhhhhh. No, è che c'è una bestia feroce sulla mia macchina..."

Nel frattempo l'orologio corre inesorabile e sono già le 8.05 e tu sai che ti rimangono solo 25 minuti per arrivare in ufficio... Devi prendere una decisione...

Armata di tantissimo coraggio apri la portiera della macchina. E lo fissi. Il bastardo. Tenti di fargli paura agitandogli davanti il tuo mazzo di chiavi, che ha il peso specifico di un'elefantessa incinta di 4 gemelli, ma lui niente, se ne sta lì pacifico a fare apri/chiudi con le sue cazzo di tenaglie.

Alla fine decidi di rischiare la vita. Allunghi la tua gambina e con la tua scarpetta Munich Acropol viola NUOVA n. 39 gli dai un colpetto per farlo cadere. Ma scopri che la bestia immonda salta. Pure. Riesci solo a farlo scendere dal finestrino e farlo arrivare un pò + giù. Perchè lui salta. Salta. Cazzo. Salta. Allora ci ritenti.
Chiedi mentalmente scusa alle tue scarpe nuove, giurando che mai + nella vita le avvicinerai a cotanta sozzura vivente e, detto finemente, tiri un'altra scarpata al bastardo tenagliato.

E lui finalmente cade a terra. Solo che si dirige di nuovo verso il tuo furgone. Tu già lo vedi pronto a saltare in macchina per venire a fare shopping a Monza e senza pensarci troppo (salvo il tempo per scusarti di nuovo con le tue scarpe) lo schiacci.

Serviranno 4 pestate ben assestate, ma finalmente la giornata potrà proseguire senza ulteriori intoppi.

E tu sei sfinita già prima di cominciare a lavorare....

E' ufficiale... Parlo arabo

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 15 luglio 2009

Ieri ore 10.40

Driiiin Driiiiin

Carota: Carotaoffice Buongiorno
Cliente: Buongiorno Sono Tizio della ditta X, posso parlare con la sig.ra Carota
Ca: Buongiorno Sig. Tizio, sono io, mi dica...
Cl: Carota io chiedo di lei perchè lei mi salva sempre. Ieri è uscito un vs. tecnico perchè non ci andava l'ADSL ha aperto un guasto a Gestore Famosissimo Con la scritta rossa. Oggi ho chiamato questo famoso gestore, ma mi hanno detto che loro non ne sapevano nulla...
Ca: (perplessa perchè la CarotaDitta vende ADSL di tutt'altro gestore) Tizio senta, mi faccia parlare con il tecnico poi la richiamo...

Carota parla con il tecnico che conferma le sue perplessità, ma soprattutto conferma la radicata convinzione della Carota, ovvero che i suoi Clienti siano delle malefiche entità mandate sulla terra al solo scopo di angosciarle l'esistenza...
Già che c'è, chiama anche il provider dell'ADSL per chiedere lumi... e poi richiama il Cliente

Ca: Sig. Tizio, il provider conferma che il guasto è ancora in lavorazione. Purtroppo prima di 48 ore non si possono effettuare solleciti, comunque appena so qualcosa la richiamo io, ok?! Lei, intanto non chiami più nessuno x verificare il guasto che non funziona così!
Cl: Va benissimo Carota ATTENDO UNA SUA CHIAMATA

Ore 15 e qualcosa

Driiiin Driiiin

Ca: Carotaoffice buongiorno!
Cl: Buongiorno Carota, sono sempre Tizio volevo sapere se ci sono novità...
Ca: (Pensando a quali misteriosi significati può nascondere la frase APPENA SO QUALCOSA LA RICHIAMO IO) Sig. Tizio, mi perdoni ma ora non posso la richiamo tra 10 minuti io...

Passano 10 minuti e la Carota, diligente, richiama Tizio e gli RISPIEGA che il guasto è in lavorazione, la procedura di apertura e chiusura guasti, la storia delle 48 ore....

Ore 16 e qualcosa

Driiin Driiin

Ca: Carotaoffice buongiorno!
Cl: Buongiorno Carota Sono Caio, collega del Sig. Tizio... senta ci ha detto che ci richiamava dopo 10 minuti ma non l'abbiamo + sentita.... (già alterato)
Ca: Sig. Caio, guardi che ho GIA' parlato con Sig. Tizio (porca zoccola c'avete un ufficio che è grande quanto camera mia, parlatevi Dio santo!) ho già spiegato tutto a lui
Cl: Eh, ma lui non ci ha detto nulla
Ca: (e io che cazzo ce ne posso????????????) beh, comunque la situazione è ecc. ecc. ecc. L'assistenza apre alle 9 se domani mattina non funziona mi dia un colpo di telefono alle 9 così sollecito immediatamente visto che le 48 ore sono passate, ok!?
Cl: Ok, la chiamo domattina alle 9 allora...

Oggi ore 8.33

Driiiin Driiiin

Ca: Carotaoffice Buongiorno!
Cl: Carota buongiorno sono Caio, la linea non va ancora riesce a sentire il provider urgentemente...

Alooooooooooooooooooooora, porca troia. T'ho detto alle 9! Le 9 porca di quella lurida! Sono le 8.33!!!!

Ma io dico... Ma tutti a me?

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FINALMENTE

scritto da CarotaMannara il martedì, 14 luglio 2009

Non che non avessi nulla da dirvi in questi lunghi mesi, sia chiaro... è solo che avevo perso  la password del blog e l'indirizzo mail registrato su splinder non è + attivo, quindi si, insomma, sono una cazzona, ma dopo 8 milionidimiliardi di tentativi mi sono ricordata la password, quindi I'm back :-D

Confessatelo che siete tutti estremamente contenti!!!

Cià và, vado a pennicare e poi vi riassumo gli avvenimenti!

Kiss