CONVERSAZIONI COL NANO

scritto da CarotaMannara il giovedì, 26 febbraio 2009

Luogo: Bagno azzurro di casa del Nanopuffo

Carota intenta ad espletare funzioni corporali primarie come la pipì.

Nano in versione assistente seduto dentro la doccia.

Nano: Checa tu hai pincirino? (Non ve lo devo spiegare cos'è il pincirino, vero???)
Carota: No, Nano.
N: E pecchè tu no hai pincirino Checa?
C: Eh, Nano, me lo chiedo anche io.... me lo chiedo anche io....

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AGOSTINO PAPERAZZO

scritto da CarotaMannara il martedì, 07 ottobre 2008

Leggendo questo post della mia socia, mi è venuto in mente Agostino.

Agostino era il mio papero.

Anni fa, quando ancora ero un'ingenua pischella di circa 15 anni, andai ad una fiera nella bergamasca. Come in ogni fiera che si rispetti, c'erano giostre e bancarelle.

In una di queste bancarelle, tirando le palline e facendo centro nel vasetto rotondo, si poteva vincere una paperetta.

La Carota, da buona amante degli animali, decise che avrebbe vinto la sua papera... Armata di 10.000 Lire, si recò dalla signora delle papere (che detto così può sembrare un pò osceno, ma va beh) e le disse: "Signora delle Papere, posso provare?" La Signora delle Papere, chiaramente, le disse: "Ceeeeeerto!".
Sganciate le mie 10.000 Lire e munita di palline, tentai la fortuna.

Inutile dire che il risultato non poteva essere peggiore, manco se la Carota fosse stata cieca e senza mani...

La Signora delle Papere, vedendo la tristezza negli occhi della Carota, ma soprattutto vedendo il capannello di masculi che si era avvicinato al suo banchetto per via della minigonna della Carota, che quando si sporgeva per lanciare, lasciava scoperte pure le tonsille, ed avendo anche contato che sta povera pischella minchiona aveva appena sborsato 10.000 Lire, mossa a compassione disse: "Vieni pischella, la papera te la do lo stesso" (che anche questo, a dirlo così, è fraintendibile, ma sorvoliamo).

La Carota non poteva credere alle sue orecchie... Con un sorriso da orecchio a orecchio, guardò nella scatola delle papere e disse: Voglio quella.

La Signora delle Papere consegnò alla Carota un batuffolo cotonato giallo, che la Carotà, dopo aver deciso arbitrariamente trattarsi di masculo, ribattezzò Agostino.

Giunti a Carotaville, Agostino fu sistemato in un capiente scatolone munito di ogni comfort, giornali sui quali scagazzare liberamente, ciotolina d'acqua x bere, nella quale il pirla ci si infilava tutto, pezzetto di lana per fare la nanna al caldo... Uno scatolone 5 stelle lusso insomma.
La vita casalinga piaceva ad Agostino. Un pò meno piaceva Agostino al Tavolino Peloso, che vedeva nel pennuto giallo un pericoloso rivale nel dominio della famiglia.

Ci sono abbondanti documentazioni fotografiche di un tavolino peloso intento a fissare con odio all'interno dello scatolone, di un pennuto che per mettere in chiaro le cose le becca i naso e del tavolino, che per vendicarsi, piglia la testa del pennuto in bocca, guardandoti come per dire: "Ti peeego, pofffo stri'gere i 'enti? E piccolo, on 'offe!"
A quel punto qualcuno interveniva sempre dicendo: "Tavolino! Molla il Papero" e il papero veniva rilasciato con un'acconciatura ingellata con bava di cane, che manco Jean Louis David!

Ma anche Agostino non era da meno, giusto il tempo di imparare ad uscire dal suo scatolone comfort lusso e sfrecciava per casa, cercando il Tavolino. Appena la trovava, generalmente dormiente, correva a tirarle i peli della pancia e poi scappava. Il bastardo.

Dopo qualche mese, effettivamente, la presenza di Agostino stava diventando un tantinello ingombrante e abbiamo deciso di affidarlo alle cure della nonna di mia zia, che aveva l'orto ed un pollaio...

Un giorno mi dicono, Agostino è diventato bello grande, perchè non vieni a vederlo?
Io contentissima, vado e ammiro il mio papero che è diventato un gran figo, tutto bianco con il becco arancione.

Poco dopo, la tragica notizia... E qui sfido qualunque persona ad architettare una storia + triste...

Carota, il tuo papero, fin da giovane, ha vissuto con le galline... Per questo si era convinto di essere della stessa specie... Quindi ha tentato, in preda alle più basse pulsioni maschili, di trombarsi un paio di gallinelle, solo che il gallo, non contento che le sue mogli venissero trombate dal primo maschio che passava, gli ha tirato una beccata sul collo e l'ha ucciso...

Disperazione...

Poi, dopo qualche anno, la triste verità...

Agostino non era stato ucciso dal gallo per un delitto passionale... Era diventato un pranzo di Natale...

ACQUISTI

scritto da CarotaMannara il lunedì, 28 luglio 2008

Com'è gratificante mostrare a mamma e nonna il tuo acquisto recente e sentirsi dire:

M&N: Che carina! Cos'è una canottiera?
C: Ehm...

Devo dirglielo che in realtà è un vestito???

IL NANESE, QUESTO SCONOSCIUTO

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 16 luglio 2008

L'unico amore della Carota (per la categoria uomini) è alto, biondissimo e con gli occhi grigio-verdi.

Non pensate male, razza di maliziosi!

L'uomo in questione ha ben 2 anni e 3 mesi, anagraficamente risulta essere mio cugino, moralmente è mio nipote, visto che ci separano ben 24 anni. Si chiama Mattia, ma su questi schermi è conosciuto come Nanopuffo a.k.a. Nano a.k.a. Sua Nanezza...

Il Nano ha recentemente iniziato a parlare. E come ogni creaturina della sua età parla una lingua sconosciuta ai più.

In questi giorni il Nano e il suo papà stazionano a cena a casa di Carotanonna, che Zia N. è al lavoro fino a tardi.
La regola prevede che il Nano entri e controlli se la nonna ha preparato la pappa (mica di rischiare di stare digiuni, eh!), rendendo poi partecipe tutta la famiglia del fatto che la nonna ha svolto adeguatamente i suoi compiti.
In seguito ci si mette tutti a tavola dove circa mezza forma di maggiu finisce nel suo piatto.
Si passa, a fine cena, al rito del tatu. Lui seduto su una sedia in balcone con qualcuno che lo imbocca del suo tanto amato tatu.
Dopo il tatu, egli arraffa il suo tagliaerba e con occhio furbo guarda alternativamente Dia Gunugnù e Checa e urla "Bibba, Checa/Gnugnù Bibba".
Ergo viene portato in cortile, dove si accerta che ci sia pettu paccu. Se paccu pettu allora si va paccu che ci sono giiini altrimenti si procede con la bibba.

Dopo questa doverosa e lunghissima premessa, ora qualcuno mi dica cosa avrei dovuto comprendere io, ieri sera, quando ho portato il nano giù dopo cena, e lui, indicandomi un punto qualsiasi del parcheggio diceva "Checa Tattu!" "Checa! Tattu!

Fortuna che la sciùra che transitava lì vicino era ferrata in nanese! Altrimenti ero rovinata.

Ma non a caso lui è "Pia, bimbo bibo cia!"

E ora, avanti, provateci voi a comprenderlo...

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SICILY, DAY 1

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 07 maggio 2008

Mercoledì 30 Aprile Milano Centrale - Messina Centrale partenza ore 16:35 arrivo previsto per le ore 08:00 - Treno per Rometta Marea ore 08:05

Potevamo partire in orarario? E che domande... No, Ovvio. Partiamo con 50 MINUTI di ritardo, che le VIPPPPPPS devono farsi attendere, altrimenti che Vip sono?!!?

Comunque, dopo 14 estenuanti ore di treno durante le quali di dormire non se n'è parlato manco per il cazzo, decido, con le mie compagne di (s)ventura, di scendere a Villa S.G. e traghettare a piedi, che magari riesco ad arrivare a Messina in tempo per prendere l'altro treno. Manco per le palle. Chiamo fiduciosa cugino G. che, tra un "scassacugghiuni ca si!" ed un "picchì un rimanisti a Milano chi è tantu beddicchia?!", mi dice che in 20 minuti arriva... Sipppperòmiportipureamangiarelagranita, vero!?!?" - "Puru!" la sua risposta!

25 Minuti dopo stavo nel superbo baracchino ambulante in Corso (o Viale) Europa a Messina a scofanarmi la granita-fragola-con-panna-e-brioche-col-pon-pon + buona dell'universo!

Rapidamente corsa verso casa, stupore di zia E. nel vedermi a tradimento nel suo salotto, doccina (che puzzavo come una capra tibetana andata a male) e via, alla volta di Taormina per il pranzo e la passeggiatina pomeridiana. Pranzo in un ristorante spettacolare (che mi pare si chiamasse Gran Duca) con vista mare, teatro greco... Scofanata di pesce a dir poco indecente, un pochino di shopping e poi di nuovo a casina.

In serata, benchè cascassi dal sonno, cinema con un mio amico ed i suoi amici (c'erano anche le sue amiche, che mi guardavano con così tanto affetto da farmi temere per la mia incolumità. Insomma, la pluri decantata solidarietà femminile. Che si sa, 'sta stronza venuta dal nord che arriva con S., che poi non è manco nulla di speciale, che guarda, c'ha il mascara di una tonalità di nero assolutamente fuori moda e la punta dello stivale di 0,0003mm più corta del normale, in quanto nordica è antipatica e carogna) a vedere 21.

Beh, insomma, tra una cosa e l'altra non ho rimesso piede a casa prima delle 3 che se contiamo che ero sveglia dalle 6 di mercoledì mattina...

Beh, come Day1 non è stato niente male, no!?!?

IN PARTENZA

scritto da CarotaMannara il mercoledì, 30 aprile 2008

Ancora qualche ora e poi viaaaaaaa, verso la granita!

Sole, mare, arancini, parentame e, ovviamente, la mia Socia, che già mi aspetta con lo scialletto nero da comare!

Posso chiedere di più?

Baci a tutti e buon ponte del primo maggio!!!

PUNTI FERMI

scritto da CarotaMannara il martedì, 22 aprile 2008

Quando ho un momento di profondo sconforto o di tristezza indicibile, prima di tutto mi guardo la spalla destra, dove il sole permanentemente fissato sulla pelle mi ricorda che "io brillo sempre, anche quando le cose vanno male". Se questo non basta, penso ai punti fermi della mia vita.

Al primo posto ci sono CarotaMamma e CarotaPapà. Loro ci sono sempre, nei momenti belli e in quelli brutti. Sempre pronti alle risate e/o a consolarmi nei momenti bui. A dire il vero, ogni tanto, per solidarietà, se proprio piango disperata, CarotaMamma piange con me, mentre Carotapapà spara qualche minchiata per farmi ridere!

Subito dopo c'è il resto della family. CarotaNonna, che pur non essendo molto espansiva, non resiste all'istinto di farmi anche solo una carezza o una scrollata amorevole per dirmi che devo stare su, che tutto si sistema. Con CarotaNonna spesso litighiamo, ma se stiamo lontane per + di 2 giorni ci dobbiamo telefonare. Poi ci sono CarotaZiaNtenè e CarotaZiaNik, le mie confidenti. Loro sanno sempre tutto. A loro non nascondo mai nulla. Sanno tutto quello che mi succede, mi ascoltano e mi consigliano. Il mio nanopuffo, che dice si e no 10 parole, però mi chiama Cache e quando mi sorride penso che niente può andare male se qualcuno, con un semplice sorriso, è in grado di farmi sentire la persona + felice al mondo. E questi sono solo degli esempi...

Poi ci sono gli amici, alcuni potrebbero essere addirittura menzionati nella categoria family. Ovviamente sono La mia amica Pitty, La mia Ci, Jeannuzzo, Pinny Pinny e Collega S. Senza di loro non so proprio come farei. Loro sono i miei confidenti, la mia allegria, le mie cazzate, i miei deliri di carota, spesso sono i miei grilli parlanti.
Tra gli amici, ovviamente ci metto anche quelli virtuali. Alcuni conosciuti di persona Rizard, Sardauker e Bioro su tutti, altri ancora da conoscere tipo la mia socia e altri ancora che forse non conoscerò mai. Ma tutti comunque presenti e fondamentali nella mia vita, spesso + di qualcuno che si professa amico, ma in realtà non lo è!

Queste sono tutte persone senza le quali non potrei mai andare avanti. E quindi, nei momenti tristi tipo quello attuale mi chiedo... Ma che cacchio vuoi di +?

Giusto, cosa posso volere di +?

Nulla direi...

Thanks a lot to everybody!

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SCONTRO FRA TITANI - POST 2 di 3

scritto da CarotaMannara il martedì, 08 aprile 2008

Sabato sera, dopo la sua bellissima serata, la Carota torna a casa intorno alle 2.30 di mattina, manda un messaggino (sono in fase Plin Plon) e si reca al Carotabagno x lavarsi... Alza l'occhio e cosa vede?
Si si... state pensando bene. L'essere che + detesta al mondo, corazzato, lucido, plurizamputo ed antennato! Uno scarrafozzo, che si aggirava sul bordo delle piastelle del Carotabagno! Tranquillo, nè, pacifico, come se fosse casa sua, 'sto stronzo!

Comunque... se qui ci fosse ancora qualcuno che lo ignora, la Carota ha una lievissima avversione per gli insetti. Gli scarafaggi, però, occupano un posto a parte. Nel senso che oltre al giustificato schifo, la Carota ne è abbondantemente terrorizzata.

Quindi ora immaginatevi la scena:
Carota, con occhio da lemurino di Madagascar che guarda la Bestia... panico... ciabatta in mano, che non si sa mai...

Carota: (bisbigliando) Papuccio...
Nulla
Carota: (bisbigliando) Papuccio...
Nulla
Carota: (bisbigliano) Mammina...
CarotaMamma: Carota, che c’è?
Carota: Mammina, c’è uno scarrafozzo gigantesco in bagno
CarotaMamma: Carota, ammazzalo!
Carota: Mammina, ma si muove! C’ha le antenne e io c’ho paura!
CarotaMamma sveglia CarotaPapà
CarotaPapà: Carota che c’è??
Carota: Papuccio mio c’è uno scarrafozzo in bagno!
CarotaPapà: (un tantino esasperato) Carota uccidilo!!!
Carota: Ma papuccio, io c’ho paura!!!!
CarotaPapà si alza, defrauda la Carota della sua ciabatta di salvataggio e si chiude in bagno...
PAMM PAMM PAMM
CarotaMamma e Carota nel frattempo ascoltano preoccupate...
CarotaPapà esce dal bagno
Carota: Papuccio, l’hai ucciso?
CarotaPapà: No, carota, è scappato. Fai quello che devi e torna a dormire!
Carota: Ma Papuccio, e se esce di nuovo? Se viene in camera mia?
CarotPapà: Carota, non esce +!
Carota: Papuccio, e se esce?
CarotaPapà: Carota, t’ho detto che non esce. Lavati e vai a letto!
Carota: Ma Papuccio, non te l’avrà mica messo per iscritto che non esce + no?
CarotaPapà:
Carota si convince, rientra in bagno, ma con l’occhio controlla lo stipite della porta...
Carota: Eccolo....
I due fanno finta di nulla
Carota: Eccolo... è riapparso!
Nulla
Carota: Papucciooooo, lo scarrafozzo è tornato
CarotaPapà si alza, defrauda la Carota della sua ciabatta di salvataggio e si chiude in bagno...
PAMM PAMM PAMM
Carota: CarotaMamma, c’è in corso uno scontro fra titani, in bagno
BWHAUAUAHAUAHAUAHAUAHAUAH
CarotaPapà: (uscendo dal bagno) La prima volta mi ha fregato perchè ero assonnato e lui era sveglio, ma ora è morto!

Carota si lava e va a letto tranquilla!

Qualcuno dice che il sono una scassacoglioni. Ancora mi chiedo perchè!
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